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I commenti: Giulio Giorello
"Sovente si spaccia l'esercizio dello spirito critico e
la costruzione di un sapere fallibile e rivedibile come
assenza di responsabilità e cedimento a qualsiasi
protervia.
Ma chiunque abbia mai davvero partecipato
a questa paziente e faticosa impresa sa che è tutto
il contrario.
Ciò che spirito critico e società aperta
consentono è che qualunque punto di vista abbia i propri
difensori pubblici; quello che esigono è che la difesa
non si limiti a imposizioni o scomuniche, bensì porti
delle ragioni.
Questo è «relativismo»? Non ho paura
delle parole, ma allora sono relativisti anche Jefferson
e Cattaneo, Einaudi e Popper.
Comunque sia, non c'è qui
traccia alcuna di dittatura, perché il nucleo della
tradizione liberale è la consapevolezza che fare tacere
anche uno solo è un danno, ancor prima che per lui, per
il resto della comunità".
Giulio Giorello
Corriere della Sera, 22 aprile 2005
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