5° CONGRESSO NAZIONALE DELLA F.d.L.
I parte
MANIFESTO 2001


I Liberali, riuniti in Congresso a Roma il 17 e 18 febbraio 2001 sotto la Presidenza di Valerio Zanone, approvano la relazione del Segretario Politico Raffaello Morelli incentrata sulla proposta di raggruppare i movimenti di cultura laica, liberale, socialista, ambientalista, radicale, riformatrice, per svolgere, fin dalle prossime elezioni politiche, una comune azione di rilancio del principio dello Stato laico, il solo valore che può garantire l'equilibrata convivenza civile, per l'oggi e per il domani.

I Liberali respingono la concezione distorta del maggioritario inteso non come procedimento tecnico di scelta ma come gabbia per limitare i filoni culturali e i punti di vista. I Liberali sono convinti che solo dal rilancio della politica colma di idee e di passione civile possano trovare risposta le molte questioni irrisolte del Paese che è oggi urgente affrontare. I governi di centro sinistra hanno ottenuto l'ingresso dell'Italia in Europa, avviato il risanamento dei conti dello Stato, ristabilito la credibilità dell'Italia come alleato della NATO, introdotto riforme profonde della Pubblica Amministrazione e del Commercio; ma il centrosinistra come coalizione si è progressivamente bloccato in una incapacità progettuale di fondo. I Liberali ritengono che le proposte ed i comportamenti della Casa delle Libertà non risolvano le questioni del Paese ed anzi le complichino introducendo ulteriori elementi di illibertà, dalla abnorme concentrazione nelle mani di una sola persona di potere economico e politico, al monopolio gestionale di fatto dei mezzi di informazione televisiva, dal misurare il diritto alla propaganda politica alla forza elettorale di ciascun partito, al cedimento agli interessi clericali nel settore della scuola, e a una pericolosissima condiscendenza verso gli umori più retrivi del Paese, incarnati dalla Lega.

Fondare il rilancio della politica sulla proposta del raggruppamento laico significa, invece, riconoscere la priorità di questioni quali la libertà individuale come impegno sociale, il cambiamento ed insieme la salvaguardia dei valori sociali di una convivenza aperta; significa intendere lo sviluppo come processo di espansione delle libertà che include ma insieme travalica gli aspetti puramente economici e tecnologici; significa riconoscere la centralità di un impegno forte nel settore della ricerca scientifica, in cui la libertà riconosciuta agli scienziati sia affiancata dalla valutazione politico-sociale dei risultati delle ricerche prima del loro utilizzo pubblico.

I Liberali ritengono che quanto più sarà ampio, tanto più il raggruppamento dei laici sarà in grado di svolgere adeguatamente la propria funzione, ma che intanto l'iniziativa del Girasole , se allargata a socialisti e liberali su un programma condiviso, potrà essere un'aggregazione laica utile.

I Liberali sottolineano infine il dato di fatto che, sul piano della affidabilità politica dei due candidati premier elettoralmente più forti, Silvio Berlusconi rappresenta il Popolarismo Europeo in versione conservatrice e populista, mentre Francesco Rutelli fa parte del gruppo liberaldemocratico al Parlamento Europeo e ha costantemente rappresentato il mondo laico, radicale e ambientalista.

La Federazione dei Liberali manifesta il proprio apprezzamento per il messaggio che Francesco Rutelli ha inviato al Congresso e accoglie l'invito ad incontrarsi per concordare insieme l'azione comune in vista della prova elettorale.