"Alla conclusione del V Congresso della Federazione dei Liberali FdL (1 Dicembre 2001), sono state approvate due distinte mozioni che hanno definito la linea politica della FdL su due punti:
Primo, il mantenimento di un soggetto politico autenticamente liberale e indipendente che contrasti labuso di connotati liberali da parte di forze politiche lontane dal liberalismo. Secondo, limpegno a promuovere laggregazione di tutti i liberaldemocratici, laici e radicali, per salvaguardare le garanzie di libertà dell individuo e battere le concezioni massimaliste, stataliste e conservatrici. A tal fine, verranno prese specifiche iniziative sui temi della scuola, della ricerca e della bioetica, della giustizia e della tutela dei diritti umani, confrontandosi al riguardo con tutte le forze politiche disponibili a queste battaglie di libertà.
Quanto ai rapporti con la Margherita, è stato deciso di valutare nel prossimo Congresso FdL, nel 2002, i documenti politici che costituiranno la base della Margherita, anche alla luce dellattività dei Circoli liberaldemocratici a ciò interessati.
Ecco il testo delle due Mozioni :
MOZIONE A
Noi sottoscritti, partecipanti al Congresso nazonale della Federazione dei Liberali, nella convinzione che, alla base dei nostri incontri in questi ultii anni, sia esistita e tuttora sussista la comune volontà di condividere la stessa casa, in un momento particolarmente difficile per la FdL ribadiamo con forza lintenzione di continuare la nostra storia insieme.
Gli amici del MOICOS hanno rafforzato la compagine della Federazione, ricordandoci che uno dei nostri principali obiettivi è costituito dalla tutela dei diritti umani, tutela dalla quale, un vero liberale, non può esimersi.
Ciò premesso riaffermiamo :
1) la volontà di preservare la nostra individualità ed autonomia da ogni altra forza politica; infatti in nessuna sono presenti in misura sufficiente quegli elementi peculiari di una cultura politica liberale la quale, nel privilegiare la salvaguardia delle garanzie di libertà dellindividuo, rifuge da concezioni massimaliste, stataliste e conservatrici.
La suddetta tensione a conservare una nostra specificità, nondimeno, non ci impedirà di seguire conattenzione ogni iniziativa volta a riunificare le forze politiche liberali disperse in un momento, come quello odierno, in cui il mondo stenta a difendere le sue scelte di libertà.
2) il proposito di continuare ad essere custodi della grande tradizione politica liberale, rispetto a molte forze politiche, di destra e di sinistra, che tale tradizione strumentlizzano per mascherare un passato oscuro ed imbarazzante.
In questo quadro, il V Congresso della Federazione dei Liberali
DELIBERA di dar corso alle elezioni degli organi statutari affinché la FdL continui a svolgere, peraltro inmodo più incisivo e riconoscibile, il proprio ruolo di luogo di riferimento dei liberali italiani in modo totalmente autonomo,
VALUTA insostituibile la funzione di un soggetto politico autenticamente liberale e indipendente, proprio per contrastare labuso indiscriminato e svilente del connotato liberale da parte di chi è ben lontano dal liberalismo,
IMPEGNA gli eligendi organi a dar vita a quella operatività sino ad oggi mancata e ad interloquire, senza sudditanza, con le più rappresentative forze politiche del centro-destra e del centro-sinistra oltre che, naturalmente, con i diversi livelli istituzionali, al riguardo gli oranismi locali della FdL potranno assumere le iniziative ritenute più opportune sul piano organizzativo e sul piano più squisitamente politico.
Michele DELIA, Carlo DELFINO, Lucia PIGNATELLI, Paola DAMICO CIACCIA, Giuseppe VITRANI, Fausto TACCONI, Marisa BRAMBILLA, Giusy PIGNATELLI, Guido DI MASSIMO, Tiziana SGOBBO e altri
( approvata a maggioranza )
MOZIONE B
ll V Congresso FdL riunito in Roma il 1 dicembre 2001
1. approva la sintesi trasmessa dal Segretario uscente Morelli insieme alla convocazione odierna nonché la linea espressa dallo stesso Segretario nel corso del dibattito,
2. invita la Segreteria a promuovere l'aggregazione di tutti i liberali, i laici e i radicali,
3. segue con interesse la partecipazione dei "Circoli di democrazia liberale" al processo della Margherita al fine di una riqualificazione del centro sinistra anche in contenuti e metodo liberali e si riserva di valutare in sede del 6° Congresso FdL nel 2002 i documenti politici nonché le condizioni della partecipazione politica all'interno del movimento della Margherita,
4. da mandato al Presidente di riferire sull'esito dei colloqui con gli organi della Margherita e sulla qualità del documento fondativo della stessa in modo da consentire una circostanziata valutazione da parte del Congresso.
Gianmarco BRENELLI
Fabrizio PROSPERI
( approvata a maggioranza )