L'avv. Fabrizio PROSPERI, della Giunta Esecutiva della Federazione dei Liberali, ha così commentato la decisione della Corte Costituzionale relativa all'art.513 cpp:
" Il Papa, pur con molte esitazioni e contraddizioni, sembra voler condannare il procedimento inquisitorio adottato, a suo tempo, dai Tribunali della Santa Inquisizione. La Repubblica Italiana, invece, con la decisione adottata dalla Corte Costituzionale in merito alla legittimità dell'art.313 cpp, sembra voler ritornare a quell'antico modo di procedere.
In questo felice paese chiunque può essere accusato e condannato senza poter controinterrogare i suoi accusatori. La Corte afferma, con un sillogismo degno del peggior gesuitismo, che i diritti della difesa sono garantiti dalla facoltà di interrogare un .. verbale.
Se la decisione della Corte è frutto di un errore, questo è imperdonabile e i giudici dovrebbero dimettersi.
Se la Corte ha ben interpretato il diritto costituzionale, allora è la Costituzione a dover essere emendata.
Se giudici e Corte hanno ben interpretato la civiltà giuridica di questo paese, allora ciò che dovrebbe essere cambiato è l'Italia, che non solo non sarebbe un paese "normale" ma nemmeno un paese civile.
Se nulla di tutto ciò fosse possibile, allora non resterebbe che dimettersi dall'Italia. Per un liberale è sempre meglio vivere da apolide civile che da italiano barbaro."
3 novembre 1998