Commissione affari Costitizionali e art. 111 della Costituzione


 

L' avv. FABRIZIO PROSPERI, della Giunta Esecutiva della Federazione dei liberali, commentando la decisione della Commissione affari costituzionali del Senato in merito all'art.111 della Costituzione, ha dichiarato quanto segue.

Il cinquantesimo anniversario della Dichiarazione dei diritti del’ uomo è stato degnamente celebrato dalla Repubblica con la decisione della Commissione affari costituzionali del Senato di avviare la procedura per adeguare l’ art.111 della Costituzione ai principi del "giusto processo" dettati dalle Nazioni Unite: un processo che si svolga in contradditorio tra le parti, in condizione di parita', davanti un giudice imparziale, con una durata ragionevole e nel quale, anche, nessuno possa essere condannato in base a dichiarazioni rese da chi si è sempre sottratto volontariamente all' esame da parte dell' imputato o del suo difensore.

Con questa iniziativa il dibattito su la riforma dell' art.513 cpc viene ricondotto, come merita, al livello di scelta dei principi fondamentali, mentre la natura accusatoria del processo penale intodotta nel codice si appresta ad essere garantita costituzionalmente.

Le reazioni di chi lamenta una rigidita' eccessiva della norma costituiscono confessione da parte degli stessi della intenzione di voler eludere i diritti della difesa attraverso la prassi giudiziaria, mentre il catastrofismo con cui si indicano le pretese conseguenze di una riforma, ancora da regolamentare in sede legislativa, giustifica il sospetto che per esercitare con successo l' azione penale si preferisca l' uso di mezzi straordinari piuttosto che il piu' difficile esercizio di adeguate capacita' professionali.

Resta ora da vedere se il Parlamento sapra' resistere alle pressioni che gli vengono rivolte, mentre la difesa del "giusto processo" rappresenta una prova di esame della natura di sinistra della maggioranza e di maturita' delle forze politiche che la compongono, specie per quelle di piu' recente adesione ai valori della democrazia liberale dell' occidente.

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