NEGLI OSPEDALI TOSCANI AVREMO I "PROPAGANDISTI DELLA FEDE" ?


Gadiele Polacco, Consigliere Nazionale FdL, ha scritto:

Da "Toscana Notizie", l’agenzia stampa della Regione Toscana, si apprende che, a fine legislatura, è stato siglato un accordo con la Conferenza Episcopale per l’assistenza religiosa negli ospedali toscani ( "per quanto ci riguarda potrà estendersi anche ad altre confessioni"). Dunque nasce una nuova figura professionale, quella di "assunti a ruolo dalle Aziende sanitarie o comunque da esse incaricate sulla base di un’apposita convenzione", con l’accattivante nome di "assistenti religiosi".

Non solo gli assistenti vengono messi a pubblico libro paga (quello finanziato da tutti i credenti delle varie Fedi ma anche dai non credenti) ma di diritto "fanno parte del comitato etico locale dell’Asl" e "collaborano alle iniziative di formazione e di educazione alla salute". Così in Toscana l’essere uomini di fede dà il diritto di influenzare anche la sfera personale del malato e per di più un qualsivoglia sacerdote, o figura similare, diviene automaticamente anche un professionista del ramo sanitario in grado di partecipare all’opera di indirizzo e formazione delle strutture.

In questo contesto, è perfino naturale che agli assistenti "siano riservati appositi locali dentro la struttura sanitaria per le funzioni di culto e LE ESIGENZE DI UFFICIO". Quasi dimenticavo : "dipenderanno unicamente dall’ordinario diocesano".

A questo punto viene da chiedersi:

Mi auguro che si apra un dibattito su questo provvedimento, spero solo casualmente passato in sordina, così da sapere anche chi sia pronto a ridiscutere un atto che non si era visto nemmeno nel pieno del potere democristiano. Non un’azione "contro" qualcuno bensì a favore dell’uguaglianza di tutti e tra tutti, in una sana e reciprocamente rispettosa separazione tra Stato e Religione.

 

10 aprile 2000