In riferimento alla intervista a Repubblica dellon. Vannino Chiti, coordinatore della Segreteria DS, nella quale tra laltro si esprimevano non velati rilievi alla concezione di molti amministratori del centrosinistra (e palesemente anche del presidente della Regione Toscana Martini ) per cui si parla sempre di grandi temi e poi si opera poco nel concreto dei problemi reali e in raccordo con lazione dellopposizione parlamentare, Gadiele Polacco, della Giunta Esecutiva FdL, ha scritto una lettera a Il Tirreno:
" Mi pare che il confronto Chiti-Martini si ponga in parallelo con gli auspici espressi, nellambito del centrodestra toscano, ove è imminente il voto amministrativo.
Da una parte linvito sembra essere quello ad utilizzare il potere locale del centrosinistra per scardinare quello nazionale del centrodestra : dallaltra parte, partendo dal presupposto che si governa a livello nazionale, si "consiglia" lelettorato a fare analoga scelta per le realtà locali, facendo balenare nemmeno troppo cripticamente quali "vantaggi" ne deriverebbero.
Entrambe queste posizioni evidenziano, almeno nelle intenzioni, uno scorretto uso del rapporto tra potere centrale e periferico, con buona pace dello scopo primario che dovrebbe essere il governare al meglio nellinteresse di tutti i cittadini.
Non Le pare, questo, caro direttore, un ulteriore segno di scadimento del dialogo politico, purtroppo in sintonia con un centrodestra che continua ad agitare strumentalmente, ipocritamente e monotamente la battaglia contro i "comunisti", ignorando artatamente i gravi problemi insiti nelle problematiche direttamente riconducibili al premier stesso ed a tanti suoi amici, mentre sul versante del centrosinistra si continua, dimostrando abbondante masochismo,a non voler accettare il responso di un voto democratico, elaborato evidentemente come una vera e propria "ingiustizia", ritenendo così di proporre ,illusoriamente, , quale valore aggregante l"antiberlusconismo" ?
Luno e laltro versante non mi entusiasmano, problema che credo di condividere con molti altri cittadini e che porta ad auspicare il sorgere di unalternativa svincolata da complessi politico-psicologici,capace di ragionare ed agire liberamente , ma ciò non toglie che certe dinamiche siano da respingere e da sottolineare come lesive del diritto alla miglior amministrazione possibile del quale ogni cittadino deve godere. "
11 maggio 2003