" La pestilenza del conflitto di interessi colpisce ancora impedendo di affrontare la riforma della giustizia (che è sempre più urgente). Sospettato non per caso di agire solo per i suoi personali interessi, il Presidente del Consiglio non ha lautorevolezza necessaria per imporre il confronto su quei temi dellamministrazione della giustizia che pure lui stesso indica con precisione. E daltra parte la sinistra, incapace di resistere alle vaneggianti sollecitazioni degli ambienti giustizialisti, si accoda al partito di quei magistrati che distorcono la propria funzione in battaglia politica.
LItalia ha urgente bisogno di unopposizione che sia liberale e sappia spezzare la morsa soffocante tra conflitto di interessi e magistratura politicizzata. Da un lato occorre arginare i nefasti effetti del conflitto di interessi del Presidente del Consiglio e dallaltro bloccare con fermezza i continui tentativi di settori della Magistratura di sovrapporsi alle legittime scelte dei cittadini ( che, secondo la Costituzione, non è compito dei magistrati contestare)."
Roma 30 gennaio 2003