" Il super 513 è un elementare principio di civiltà giuridica."
Raffaello Morelli, Segretario Politico della Federazione dei Liberali, ha espresso il pieno apprezzamento dei liberali per la norma della Commissione Affari Costituzionali del Senato che punta ad inserire nella Costituzione un importante principio di civiltà giuridica: nessuno può essere condannato per accuse fatte da chi si sottrae all'esame della difesa dell'imputato.
" Non stupisce che questa intenzione - ha aggiunto Raffaello Morelli - sia contestata apertamente dalla Procura di Palermo e da altri magistrati giustizialisti approdati in Parlamento. Da sempre queste persone e i loro fiancheggiatori cercano di impedire l'avvento del processo accusatorio e praticano con fervore il sistema inquisitorio, un anacronistico armamentario indegno di un paese civile. E' invece singolare che nemmeno l'appoggio a tale indirizzo da parte dei dirigenti del gruppo DS al Senato, della Presidenza del Consiglio e del Guardasigilli, il comunista Diliberto, sia riuscito a fugare le amletiche incertezze della segreteria dei DS.
Gli on. Veltroni e Folena sembrano colpiti dall'ultima obiezione di alcuni magistrati secondo cui l'obbligo del contraddittorio equivarrebbe a limitare o condizionare il giudice nella valutazione della prova. Parrebbe insomma che gli on. Veltroni e Folena non si rendano conto che continuare a dar spago all'ostruzionismo dei giustizialisti contro il processo accusatorio è un cattivo servizio alla democrazia italiana ed insieme alla strategia di centro sinistra."
Roma 13 dicembre 1998