La Fondazione Einaudi


Nel 1962, un anno dopo la morte di Luigi Einaudi, per onorarne e perpetuarne la memoria negli anni a venire, l’allora Segretario Generale del Partito Liberale, Giovanni Malagodi, istituì la Fondazione per studi di politica ed economia, a lui intitolata, eretta, nel 1963, in ente morale.

Perciò in questo 1998 la Fondazione compie il suo trentacinquesimo anno di vita, nel cui corso è stata sempre presente in quei settori del mondo culturale e scientifico in cui si esaminano e si dibattono problemi di politica e di economia. L’art. 2 dello Statuto le assegna, infatti, il compito di "diffondere, specialmente tra i giovani, l’interesse per lo studio dei problemi politici ed economici con particolare riferimento ai loro presupposti storici ed alle loro incidenze sulla vita sociale", uno studio quindi volto non solo alla conoscenza ed all’approfondimento, nella duplice ottica teorica e storica, della scienza politica e di quella economica, ma anche dei problemi concreti che i processi della vita politica e di quella economica generano nel contesto sociale del paese.

Scorrendo l’ormai lunghissimo elenco delle iniziative assunte e portate a termine dalla Fondazione, nell’intero periodo in cui ha operato, si può constatare che essa ha spaziato nei più diversi campi del sapere politico ed economico, indagando, esponendo, valutando e confrontando le varie tendenze che in essi sono via via emerse, non escludendone alcuna, anche se ha privilegiato quelle che giudicava maggiormente atte a recare nuova, più copiosa e ricca linfa alla concezione che impronta e scaturisce dall’intera opera einaudiana, concezione che ha costituito per la Fondazione puntuale, costante, fermo punto di riferimento.

Nel corso della sua esistenza la Fondazione è stata presieduta da personalità che hanno svolto un ruolo di rilievo nel campo culturale ed in quello politico: Gaetano Martino, fisiologo di fama mondiale e ministro degli esteri; Ruggero Moscati, storico tra i maggiori della prima metà di questo secolo; Vittorio Badini Confalonieri, insigne avvocato penalista e uomo di governo; Franco Mattei, economista, banchiere e direttore generale della Confindustria; Giancarlo Lunati, scrittore, manager e presidente del Touring Club Italiano.

Gaetano Martino e Vittorio Badini Confalonieri hanno anche ricoperto la carica di Presidente del Partito Liberale, così come l’attuale Presidente della Fondazione, Valerio Zanone, che ancor oggi presiede la Federazione dei Liberali Italiani. Ma tale circostanza non ha influito sulla posizione e collocazione della Fondazione sul piano culturale e scientifico perché essa, seguendo appunto l’insegnamento impartito da Luigi Einaudi come uomo di scienza, come uomo politico, come statista, ha sempre posto il massimo impegno nell’indirizzare la sua opera al rinvigorimento ed alla diffusione delle componenti tutte del pensiero e della concezione liberali, al di là e al di sopra degli interessi e delle esigenze di qualsiasi partito.

In sostanza, scopo ultimo della Fondazione è stato e resta quello di allargare il respiro della libertà come " condizione e fondamento di ogni riforma, di ogni innovazione, di ogni autentico progresso".

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ATTIVITA' IN CORSO:

LA 1° CONFERENZA  GIOVANNI  MALAGODI

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