Una firma per la tua libertà
La FEDERAZlONE dei LIBERALI, rappresentante italiana del liberalismo
internazionale, chiede il sostegno dei cittadini per raccogliere le fìrme che assicurino
la presenza liberale alle prossime elezioni per il rinnovo del Parlamento.
I liberali puntano al progresso come libertà. Con questo obbiettivo la Federazione dei
Liberali si impegna a sostenere nella prossima legislatura i seguenti
indirizzi di fondo:
1. La cittadinanza Europea che renda ogni cittadino dell'Unione titolare di diritti
individuali egualmente garantiti.
L'adozione della Carta dei Diritti dotata di efficacia giuridica diretta, l'estensione
della comunità alle politiche delle relazioni con il resto del mondo, della difesa, della
giustizia e della sicurezza, devono segnare il passaggio dall'Europa della diplomazia
all'Europa della democrazia, senza scetticismi e senza minimalismi.
2. Il rilancio del principio dello Stato Laico, il solo valore che può garantire
l'equilibrata convivenza civile, per l'oggi e per il domani .
Problemi cardine come la scuola, la ricerca, la bioetica, la garanzia dei diritti umani ed
individuali, il pluralismo etnico, possono essere costruttivamente gestiti solo nel segno
della rigorosa separazione tra istituzioni civili ed istituzioni e credi religiosi; solo
lo Stato laico e' concepito per non imporre scelte morali al cittadino.
3. La non discriminazione, per superare ogni genere di fattori - geografici,
anagrafici, sociali, economici, sessuali,della salute fisica - che ostacolano il libero
dispiegarsi delle potenzialità individuali .
Le prime emergenze sono: la lotta per il libero esercizio della propria attività a
prescindere da appartenènze e da protezioni, tanto più se criminali; la lotta per
liberare le zone depresse dalle diseconomie infrastrutturali; la lotta per liberare i
giovani - innanzitutto meridionali, ma non solo - dall'incubo della disoccupazione; la
lotta per ridare sicurezza al cittadino con la legalità; la lotta per alzare le barriere
contro le malattie e per ridurre al minimo il disagio di chi ha condizioni di salute
precarie. Introdurre un reddito minimo di cittadinanza é uno strumento importante contro
le discriminazioni così come è importante ricordare, sempre, che un ordine rispettoso
degli altri è il risultato della convivenza civile e non viceversa.
4. Una politica della immigrazione coerente con i valori dello Stato Laico.
Una ripulsa senza indulgenze del razzismo e della xenofobia, l'adozione di flussi regolati
e l'obbligo del rispetto, da parte degli immigrati, dei criteri basilari della
cittadinanza europea: gli immigrati regolari che vivono stabilmente in Italia, devono
poter usufruire delle garanzie sociali e sanitarie previste per i cittadini.
5. La liberalizzazione degli enti, apparati, amministrazioni e procedure pubbliche in
modo da ridurre i vincoli di sistema che gravano sul cittadino.
La liberizzazione accresce la capacità concorrenziale internazionale dell'Italia e
favorisce l'avvio di nuove iniziative, soprattutto dei giovani, e di nuove occasioni di
lavoro, specie portando lo Stato a completare la dismissione delle funzioni di gestore
(senza conservare vicoli preferenziali a suo favore che possono esistere solo come
sporadica eccezione limitata nel tempo); la liberalizzazione implica anche il superamento
della rigidità delle normative per gli appalti pubblici, che, escludendo di fatto le
imprese medio piccole, innescano la formazione di cartelli di appaltatori.
6. La partecipazione ed il controllo civile diffusi e sviluppati ad ogni livello
istituzionale.
Le occasioni di confronto incrociato tra i cittadini sui reali problemi quotidiani e sulla
loro gestione, arricchiscono di per sé la convivenza perché allargano la consapevolezza
dei meccanismi per risolvere quei problemi e perché irrobustiscono la capacità
rappresentativa degli organi costituzionali; così si impedisce che il federalismo finisca
a braccetto del populismo e si spezza la catena di chiuse gelosie con cui le burocrazie,
locali e non, trattengono, quasi appropriandosene, i dati che appartengono a tutti.
insieme a questi indirizzi di fondo, la Federazione dei Liberali si impegna a sostenere
le seguenti
iniziative politiche:
7. Il rilancio della funzione della educazione pubblica e l'abolizione del valore
legale dei titoli di studio.
La funzione di educazione pubblica è irrinunziabile per garantire la formazione alla
capacità critica individuale ed alla tolleranza civica, che sono i fondamenti di una
convivenza aperta; tale funzione possono esercitarla anche i privati a parità di
condizioni economiche con la scuola statale, purché della educazione pubblica rispettino
norme e programmi. Inoltre ai privati è garantita la piena libertà di insegnamento, nei
programmi e nelle modalità, ma senza finanziamenti dallo: Stato. L'abolizione del valore
legale dei titoli di studio è indispensabile per valorizzare il pieno sviluppo della
formazione individuale.
8. Un servizio pubblico radiotelevisivo svolto con una rete finanziata dal canone e
senza pubblicità.
Le due altre attuali reti RAI devono essere scorporate, ricondotte ad una logica di
mercato e privatizzate.
9. Una intensa azione di alfabetizzazione informatica per diffondere la facilità di
accesso all'informazione.
L'Italia non può perdere il treno della Società dell'Informazione disegnata dall'Unione
Europea; deve potenziare la capacità di elaborazione e di ricerca individuale che
costituisce la migliore risorsa per il futuro e, al tempo stesso, potenziare la
comunicazione policentrica,. veloce, potente ed a bassissimo costo, oltretutto esaltando
la duttilità e l'inventiva italiane.
10. Una giustizia civile rapida ed efficiente, una giustizia penale senza intoccabili e
senza caste, una riduzione dei comportamenti rientranti nell'ambito penale.
L'adeguamento del personale e delle strutture giudiziarie, lo snellimento dei processi
anche ampliandone la .parte orale, la netta separazione delle funzioni inquirenti da
quelle giudicanti, l'ampia depenalizzazione, sono la via per sconfiggere l'illibertà che
nasce dal non esserci giustizia e dall'adoperare lo stile di vita personale o le scelte
politiche come un parametro penale.
11. Norme urbanistiche più dinamiche per andare oltre l'approccio esclusivamente
impositivo.
Tutelare attivamente l'ambiente incrementando i processi conoscitivi e individuando cosa
fare nelle diverse zone a rischio di dissesto idrogeologico e nelle aree depresse;
valorizzare i beni ambientali, architettonici, culturali e la vocazione turistica
coniugando conservazione e fruizione; attivare forme di orientamento delle scelte di
governo possibili nelle diverse realtà territoriali cogliendone la complessità di
sistemi aperti e non deterministici. A tali fini, lo Stato deve favorire lo sviluppo sul
territorio di interconnessioni di centri informativi che consentano, a partire dai dati di
volta in volta disponibili, una più completa e rapida percezione degli interventi
necessari. Tutte queste azioni dovranno misurarsi sulla nuova imprenditoria protagonista
dello sviluppo sostenibile, sulla verifica della qualità progettuale, sul potenziamento
dei servizi infrastrutturali a cominciare dalle aree di interscambio e dai trasporti su
rotaia.
12. Leggi rigorose ed efficaci per impedire conflitti d'interessi pericolosissimi per
la democrazia.
L'esercizio dei compiti e dei poteri di chi governa lo Stato, o comunque ricopre
importanti incarichi pubblici, non deve essere influenzato dai suoi interessi connessi a
proprietà private o riconducibili alla sua famiglia e neppure favorirli in qualche modo.
13. La riduzione del peso fiscale complessivo sul cittadino.
Questa riduzione dovrà essere il risultato di una grande riforma strutturale che realizzi
un miglior grado di efficienza del sistema pubblico, attivi un maggior ritmo dell'economia
produttiva di beni essenziali e favorisca Ì'emergere dell'economia sommersa.
14. Una politica energetica innovativa per disporre di un'alternativa al petrolio in
tempi medio-brevi.
Le direttrici operative sono la ricerca di una maggiore efficienza nello sfruttamento
degli impianti e, soprattutto, l'uso deciso delle nuove tecnologie dell'idrogeno che
forniscono energia senza produrre un significativo inquinamento.
15. Un sistema elettorale che traduca il voto dei cittadini in una maggioranza di
governo e la consistente riduzione del numero dei Deputati e dei Senatori.
Proprio perché una convivenza pluralista è intessuta del manifestarsi delle identità
più minute e dell'associazionismo più particolare, così come delle aggregazioni ampie e
mutevoli, per evitare che tutto ciò scada a frammentazione politico-civile, occorre
dotare i cittadini di uno strumento elettorale maggioritario che consenta loro di compiere
le grandi scelte di governo e la selezione delle persone chiamate ad attuarle.
Gli indirizzi di fondo e le iniziative politiche mostrano che il programma della
Federazione dei Liberali si radica nel filone politico culturale liberale e non nella
ricerca dell'immagine fine a sé stessa. Esso non può confondersi con il centro destra
che, allo scopo di affermarsi ad ogni costo ed all'insegna del populismo mediatico,
concede credito all'integralismo clericale, al leghismo anti-occidentale ed anti-italiano,
alla destra erede del post-fascismo. Peraltro, i liberali non mancano da tempo di rilevare
le contraddizioni interne all'attuale coalizione di governo, l'insufficiente capacità
riformatrice della sinistra nonchè i suoi cedimenti in tema di laicità, la debolezza se
non l'assenza di riequilibrio nell'area di centro.
Per questo chiediamo ai cittadini di sostenerci nella raccolta delle firme. Perché
senza la presenza della Federazione dei Liberali, il liberalismo in Italia resterebbe una
opzione politica evocata solo a parole e contraffatta nella realtà.
Naturalmente, nella logica maggioritaria, non intendiamo sottraici ad una scelta di
coalizione. Ma deve essere una coalizione costruita su una proposta politica positiva, non
su uno schieramento contro; l'Italia ha bisogno di più liberalismo, non di una gestione
di potere qualsiasi purché amica. Non sarà facile. Comunque, siccome il cittadino, cui
chiediamo il sostegno, deve poter giudicare l'evolvere delle cose e il comportamento dì
coloro che ha sostenuto, ci impegniamo, come liberali, ad assumere la regola di misurare
la possibilità di coalizione solo con chi:
-accetti di fare, degli indirizzi di fondo sopra esposti, punti qualificanti del
programma della coalizione;
-accetti di comprendere nell'accordo di coalizione le iniziative politiche sopra
indicate;
-rispetti esplicitamente l'identità della Federazione dei Liberali, la sua
partecipazione ai Gruppi del Liberalismo intemazionale ed il suo diritto di far parte,
autonomamente, degli organi decisionali della coalizione.
Al di fuori da tali condizioni, la FEDERAZIONE dei LIBERALI si impegna ad utilizzare il
sostegno ricevuto dai cittadini attraverso la raccolta delle firme, solo per la
presentazione alle elezioni di una propria lista.