ORGOGLIO LAICO
Altro che nuove libertà, qui bisogna tornare a difendere la liberta' di espressione: lasciamo perdere Dahrendorf e torniamo a Voltaire. laici tradiscono ad uno ad uno: si appalta al Vaticano la festa del 1 maggio,si biasima una Costituzione che si è giurato di applicare,si fugge dalla responsabilita' di patrocinare una manifestazione che, invece , aveva bisogno di sostegno piu' di altre, proprio perchè contestata.E', oggi, facile dichiararsi liberali, e' sempre piu' difficile comportarsi da tali.
La lobby clericale ormai ormai pretende di imporre ovunque i suoi valori, non ha piu' bisogno di un partito di riferimento, ne ha mille! Cerca di dirigere le nostre vite di uomini liberi, di imporre la sua etica, mentre l' etica kantiana si nasconde impaurita e quasi vergognosa. Ma non e' colpa della Chiesa: i clericali fanno il loro mestiere, sono i laici che fuggono.
Mi piacerebbe che a Roma un giorno, o quel giorno, sfilasse un corteo di un' altra minoranza emarginata, dietro ad uno striscione con su scritto. " SIAMO ORGOGLIOSI DI ESSERE LAICI".Altrimenti se i laici, i liberali non troveranno il coraggio di uscire da " gli atri muscosi, dai fori cadenti" in cui oggi languiscono o tutto sara' perduto, o la lotta finira' per doversi radicalizzare sempre di piu'.
Se la presenza del Papa nella capitale d' Italia è incompatibile con la liberta' di espressione, o trasferiamo la capitale o trasferiamo il Papa.
Torino, Firenze,Napoli, Milano: c'è solo l' imbarazzo della scelta. Altrimenti ad Avignone, mi dicono, ci sono confortevoli residenze.
Fabrizio Prosperi
Firenze, 29/5/2000