PARERE DEL CES su
PLURALISMO e CONCENTRAZIONE
NEI MEZZI DI COMUNICAZIONE
Concludendo un processo di elaborazione
iniziato il 24 febbraio del 1999, il Comitato economico e sociale dell'Unione Europea
(CES) ha adottato il 29 marzo 2000, nel corso della 371a sessione plenaria presieduta da
Beatrice Rangoni Machiavelli, con 97 voti favorevoli, 23 contrari e 14 astensioni, un
parere sul tema "Pluralismo e concentrazione nei mezzi di comunicazione".
Il parere, dopo aver svolto delle osservazioni generali e formulato alcune considerazioni
sulla necessità di un effettivo coordinamento a garanzia del pluralismo, elenca una serie
di proposte (punto 3) per affrontare i problemi suscitati dalla concentrazione dei mezzi
di comunicazione nell'era della globalizzazione e della convergenza digitale.
In particolare il Comitato punta a garantire a chi naviga su Internet il rispetto delle
regole del pluralismo e della diversità, richiamando l'attenzione sulla necessità di
evitare che il fenomeno dei "portali" non si trasformi in un modo di
accaparrarsi gli accessi a diverse fonti di informazione o alle risorse finanziarie
collegate alla pubblicità. Il CES sottolinea che occorre trovare soluzioni che consentano
al pubblico di individuare l'informazione disponibile nel quadro dell'abbondanza delle
fonti. Al contempo viene indicata l'importanza di impartire agli addetti ai mezzi di
comunicazione una formazione che induca a assumere la responsabilità editoriale per il
contenuto dell'informazione. In generale il CES auspica che le Istituzioni Europee
formulino degli orientamenti per completare il diritto alla concorrenza ponendo l'accento
sulla dimensione sociale e la diversità culturale dei mezzi di comunicazione.
Chi vi fosse interessato può accedere da qui al testo integrale del
parere