“ Per il Coordinatore nazionale di Forza Italia
il comunismo passa ma la mentalità resta”
Raffaello Morelli, Segretario Politico della FdL, ha così replicato alla dichiarazione dell’on. Sandro Bondi contro la sentenza dell’Aquila sull’esposizione del crocifisso nelle scuole pubbliche:
“ E’ chiaro che l’on. Sandro Bondi - coordinatore nazionale di Forza Italia imposto dall’on. Berlusconi in persona - conserva la mentalità comunista almeno su tre punti chiave: nel voler impedire la separazione dei ruoli tra parlamento e magistratura, nel voler snaturare la religione facendone questione plebiscitaria invece che essenziale valore spirituale, nel voler conformare l’identità nazionale a quella della maggioranza.
L’ossessione dell’on. Berlusconi a proposito del comunismo pareva un po’ maniacale ma sincera; dobbiamo invece prendere atto che era la solita sceneggiata.”
Roma 26 ottobre 2003