Cacciari e la proposta Prodi
Nella Sua nitida intervista a Cacciari si confermano le capacità del Professore, che punta i riflettori su alcune verità ( manca la progettualità dell’Ulivo, ci vuole la federazione e non il parito unico, evitare di contare troppo sulla “sfiga” della Casa della Libertà) che molti del centrosinistra non digeriscono ma che sono la condizione necessaria per arrivare a battere il centro destra.
Credo però che, proprio in coerenza con lo spirito dell’intervista, il prof. Cacciari avrebbe dovuto avere anche il coraggio di andar oltre il manifesto scetticismo sulla lista unitaria alle Europee 2004 (che “è la ciliegina, il problema è che manca la torta”) e bollarla per quello che è, un tentativo di depistaggio dal problema reale, costruire la federazione e il programma alternativo al governo Berlusconi. Se si pensasse davvero a questo, non ci si baloccherebbe con il marchingegno della lista unitaria, in elezioni come le Europee in cui non si sceglie un governo, in cui vige il proporzionale e il cui sbocco è un parlamento dove le famiglie politiche popolari, socialiste e liberali sono nettamente distinte in gruppi diversi..
Chi vuole percorrere la strada della federazione dell’Ulivo non può imboccare quella della lista unitaria.
Con i migliori saluti
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Raffaello Morelli
Roma 13 agosto 2003