Una domanda sulla proposta

di Romano Prodi “





Raffaello Morelli, Segretario Politico della FdL, ha dichiarato:

Romano Prodi, che almeno avanza delle proposte, per dimostrarsi innovativo afferma che il vino nuovo del cambiamento non può stare negli otri vecchi e insiste per fare dell’Ulivo una famiglia politica a sé stante in Europa. Però non ha ancora detto quale sia il patrimonio genetico distintivo di questa nuova famiglia. Di certo, il nuovo non può essere il novitismo senza radici. Inoltre, la storia ha comprovato che il nuovo si attiva applicando di continuo senso critico e metodo della libertà nelle relazioni tra cittadini in carne e ossa. Vale a dire adottando il liberalismo, che né parte mai da zero né invecchia, perché vive cambiando e per cambiare. Allora la domanda è: puntando sull’idea di cambiamento, Romano Prodi persegue al fondo la prospettiva di un felpato approdo alla famiglia liberale oppure si limita a cavalcare l’illusione novitista di poter fare il vino senza usare le viti ben radicate nel terreno ? “



Roma 1 settembre 2003