IL SOGNO DEL PASSATO
E LE FAMIGLIE POLITICHE DEL FUTURO
La speranza del Sen.Ortenzio Zecchino ("che la politica italiana possa finalmente avviarsi verso una sana contrapposizione tra una visione popolare-liberaldemocratica e un'altra socialista") è la classica nostalgia di un ex democristiano che sogna un passato ormai dissolto (menomale) cioè la visione un pò ridipinta della giunta di stato centrista arroccata nella difesa dal socialcomunismo.
Per fortuna il comunismo è stato sconfitto storicamente dalla libertà e anche in Italia si è messa in moto l'abitudine che cinquanta anni fa auspicava il Mondo: le divisioni politiche si fondano non sui pregiudizi e sugli anatemi ideologici, ma sui filoni culturali, sulle scelte di programma e sui comportamenti.
Nell'Italia di oggi e di domani, questa divisione porta popolarconservatori e liberaldemocratici ad essere nettamente distinti ( talvolta naturali avversari ) e - soprattutto con il maggioritario - porta a coalizioni alternative di governo costruite di volta in volta su accordi delimitati nei temi e nel tempo.
Le famiglie che discutono di politica non sono solamente due, come nel sogno degli exdc, degli expc e di Berlusconi ma almeno quattro, popolarconservatori, liberaldemocratici, sinistra di governo,sinistra antagonista ( altre posizioni sono troppo eccentriche per durare con il maggioritario). Questa è del resto una realtà europea che in Italia è nascosta in tutti i modi ma che emergerà progressivamente a cominciare dalle Europee 2004 quando appunto le principali liste saranno quattro i popolarconservatori del centrodestra, la lista unitaria del centrosinistra prodiano, la lista dei liberaldemocratici e le liste della sinistra antagonista.
Raffaello Morelli
Roma 20 novembre 2003