Ieri il Friuli ha detto NO al tentativo del mondo ex democristiano, di Rifondazione e di larga parte di Forza Italia con AN al seguito di tornare allelezione del Presidente della Giunta Regionale in Consiglio e non pių diretta. Nelle intenzioni neppure troppo sottaciute dei nostalgici del proporzionale, la legge del Friuli, ora non confermata, sarebbe dovuto essere il primo passo per riaprire la strada al ritorno a sistemi elettorali pių proporzionali anche in ambito nazionale. Ma il risultato friulano fa intendere che simili felpati marchingegni non trovano ascolto nellopinione pubblica. Naturalmente non cč peggior sordo di chi non vuol sentire. E cosė ilattuale Presidente della Regione Friuli, Tondo di Forza Italia, si č lanciato in un farneticante commento in cui sostiene che i vincitori del referendum " escono con le ossa rotte dal confronto. Lo avevano presentato come una battaglia di democrazia facendo sprecare sei milioni di euro e facendo perdere tempo alle istituzioni. Invece si č trattato di una chiamata alle urne strumentale ed elettoralistica, contro una buona legge votata a schiacciante maggioranza dal Consiglio." Lasciamo che Tondo affoghi nelle sue rabbiose farneticazioni e salutiamo con soddisfazione questa sconfitta dei nostalgici del proporzionale.
Roma 30 settembre 2002