Comitato Nazionale Cittadini d' Europa Federazione dei Liberali Italiani
Nel cinquantesimo della Convenzione Europea per la salvaguardia dei Diritti dell'Uomo e delle
libertà fondamentali, firmata in Roma il 4 novembre 1950, i liberali italiani approvano la seguente
risoluzione:
1. L'eguaglianza dei diritti e delle libertà individuali è il fondamento della cittadinanza europea.
La portata dei problemi da affrontare travalica la ristretta dimensione nazionale ed esige risposte
in diritti tutelati a livello europeo. La Carta dei Diritti fondamentali è dunque la prima parte
della auspicata ed urgente Costituzione Europea.
2. I diritti e le libertà individuali devono trovare uniforme protezione e applicazione in tutta
l'Unione, al fine di rendere visibili i fattori comuni della cittadinanza e di definire adeguati
livelli di civiltà per i cittadini dell'Unione e per quanti attendono di accedervi.
3. Rispetto alla convenzione del 1950 (CEDU) la Carta in discussione al Consiglio Europeo di
Nizza è un passo avanti necessario, in quanto amplia la sfera dei diritti in relazione
all'evoluzione sociale e al progresso scientifico-tecnico.
4. Rispetto al testo della Carta sono certamente desiderabili ulteriori miglioramenti. In particolare:
A. Nel diritto all'ambiente va inclusa la protezione della biosfera e delle
specie viventi e
5. Nonostante i miglioramenti desiderabili, resta essenziale l'obiettivo di integrare la Carta dei
deve essere prevista la riparazione dei danni ambientali.
B. La tutela dei consumatori deve comprendere il diritto di corretta
informazione e di
azione in giudizio a titolo individuale e associativo.
C. Per la libertà di informazione deve essere indicata la tutela del pluralismo
nei confronti
delle concentrazioni mediatiche.
D. La libertà di impresa va contemperata con le esigenze della sicurezza sul
lavoro e delle
responsabilità sociali.
E. Il rispetto dei principi di una economia di mercato aperta e in libera
concorrenza deve
essere considerato come un vero e proprio diritto individuale, da tutelarsi sia
dagli abusi
delle imprese che dagli interventi distorsivi degli Stati.
F. La libertà di ricerca scientifica deve accompagnarsi alla non
brevettabilità della
conoscenza astratta che ne può derivare e al diritto di avvalersi in condizioni
di equità
delle procedure e degli strumenti messi a punto durante la stessa ricerca.
G. Il rispetto delle diversità culturali, religiose e linguistiche va definito
secondo il principio
della convivenza pluralistica e della tolleranza reciproca sui luoghi ove si
vive; l'accesso
alla società aperta deve implicare l'impegno ad accettarne le regole ed entro
queste
ciascuno deve essere libero di praticare la propria religione e manifestare la
propria
cultura.
H. I diritti di informazione e di partecipazione dei cittadini nei rapporti con
le pubbliche
autorità vanno garantiti sia in ambito comunitario che nazionale, così come
ogni
rimedio anche giudiziale per i casi di cattiva amministrazione.
I. Nell'ambito del diritto alla salute deve essere dato il dovuto rilievo alla
libertà di scelta
terapeutica, anche nel settore delle terapie alternative, e definito un più
deciso impegno
per assicurare più autonomia ai disabili.
J. I pubblici poteri devono essere impegnati a rispettare e far rispettare la
legalità, a
perseguire la corruzione, a contrastare ogni movimento violento.
Diritti nel Trattato, al fine di conferirle diretta efficacia giuridica.
6. Come primo passo verso l'obiettivo dell'integrazione nel Trattato, è importante che nel
Consiglio di Nizza la Carta dei Diritti sia inclusa accanto alla CEDU come fonte dei principi
generali del diritto comunitario.
7. Come passo conclusivo per sancire il carattere democratico dell'Unione e acquisire direttamente
il consenso dei cittadini europei, va previsto un referendum approvativo della Costituzione
europea che potrebbe coincidere con le prossime elezioni del Parlamento Europeo.
8. I liberali italiani sottolineano che la Carta dei Diritti esprime i valori fondamentali per una
convivenza aperta e dinamica di cittadini responsabili, attrezzata per affrontare le sfide
involutive alla libertà e alla democrazia che di continuo si ripropongono. Oggi, in Italia e in
Europa, le insorgenze del populismo xenofobo, del localismo chiuso, dell'integralismo
confessionale sollecitano l'iniziativa a tutela della laicità della sfera pubblica e dei principi
liberali, che sono i tratti salienti della civilizzazione europea.
9. I liberali italiani rinnovano pertanto la propria adesione al "Comitato nazionale Cittadini di
Europa" e promuovono la formazione di circoli regionali e locali a sostegno delle Carta dei
Diritti e della fase costituente europea.