UNA PROPOSTA DA DECIFRARE


Il Presidente della Camera, l’on. Pier Ferdinando CASINI, svolge brillantemente il suo ruolo con la felpata determinazione di un democristiano di razza, che incarna l’ istituzione parlamentare e insieme pensa alla prospettiva politica. Da tempo le sue dichiarazioni rimarcano le caratteristiche funzioni del Parlamento. E con ciò disegnano i capisaldi di un percorso, leale ma autonomo, nell’ambito di una Casa delle Libertà che dello stesso Parlamento non dimostra una grande considerazione.

La proposta avanzata ieri non può tuttavia inserirsi in questo quadro. Auspicare una revisione delle leggi e dei regolamenti della Camera alla luce delle problematiche di un sistema maggioritario, va bene, ma proporre che venga alzato il quorum necessario per eleggere i Presidenti del Senato e della Camera, è cosa che deve far drizzare le orecchie. In effetti, da un punto di vista tecnico, più si alza questo quorum e più si accresce la necessità di accordi tra i grandi gruppi; e questo non c’entra niente con l’esigenza di equilibrare il maggioritario e si chiama consociativismo.

L’episodio peraltro resta da decifrare. Si è trattato di una semplice disattenzione tecnica oppure vuol essere un segnale per precostituirsi meriti presso le tribù dell’opposizione ?

Roma, 2 ottobre 2002