Prodiani e Liberali


Raffaello Morelli ha dichiarato :

 

" Sei dei sette eurodeputati eletti nella lista di Prodi si sono iscritti al Gruppo Parlamentare ELDR; hanno riconosciuto che a Bruxelles la casa naturale dei riformatori coerenti è quella liberale. Ce ne rallegriamo molto.

L'auspicio è che anche in Italia i Democratici comincino ad interrogarsi sul fatto se il miglior modo di agevolare il bipolarismo sia inseguire il partito  " unico " del centro sinistra - proposta di per sé contraddittoria e quindi sterile - oppure prendere parte da protagonisti al rilancio di un raggruppamento liberale. "

 

24 luglio 1999


In Europa sono nove mesi che gli Europarlamentari dell'Asinello hanno aderito al gruppo dei liberali (ELDR), in Italia i dirigenti dell'Asinello (tra cui gli stessi Eurodeputati) fanno finta di niente e non fanno mai alcun riferimento al filone liberale, né italiano né europeo. I fatti portano a concludere che l'adesione al gruppo parlamentare dei liberali è stata finora una mossa tattica senza apprezzabili ricadute in Italia.
Peccato. Avviarsi lungo la strada liberale sarebbe stato scegliere un terreno più fertile che non il restare nelle lande paludose dell' "ulivo-partito unico". Una linea, questa, che ha sperperato rapidamente il patrimonio vittorioso dell'Ulivo-coalizione, che oggi è di fatto improponibile e che porta ad una confusione delle identità in contrasto con lo spirito liberale.

 

Roma 23 aprile 2000