Adozioni: più libertà |
Sulla vicenda del
bambino profugo dall'Albania che il Tribunale dell'Aquila ha dato
in affidamento ad un sacerdote , Raffaella Brumana, della Giunta
Esecutiva FdL, ha dichiarato:
" In questo caso il giudice, con rapidità e robusto
realismo, ha dato casa e affetti ad una giovane creatura sfuggita
al racket dello sfruttamento: ha utilizzato la disponibilità che
c'era, quella di un sacerdote, andando oltre i canoni di certi
guardiani dell'ortodossia familistica, secondo cui un sacerdote
non avrebbe i requisiti per costituire un ambito familiare.
Questo atteggiamento bisognerebbe estenderlo anche alle adozioni
e far accogliere le numerosissime richieste che non vengono
soddisfatte per mancanza dei requisiti (penso innanzitutto ai
casi di donne single o di coppie conviventi).
Come liberale, ritengo preferibile privilegiare la possibilità
di dare casa e affetti a bambini soli piuttosto che continuare a
lasciarli soli in attesa che capiti l'occasione di una famiglia
canonica. E mi stupisco che chi vorrebbe vietare per legge l'interruzione
volontaria di gravidanza nel nome della difesa di una vita che
ancora non c'è, non si preoccupi invece delle vite che ci sono
già e che non hanno cibo, affetti ed possibilità educative, per
introdurre dei criteri più aperti di adozione che possono
garantire tutto questo a bambini in carne ed ossa."