Par Condicio sempre
Un
gruppo di associazioni venatorie ( Enalcaccia, Arci Caccia, Libera Caccia, ANUU
e Italcaccia ) ha in questi giorni inviato una lettera a tutto il mondo della
politica per protestare contro i criteri che il CONI continua ad usare, perfino
nonostante le nuove norme di legge, nel predisporre l’elenco delle federazioni
sportive da riconoscere.
Al
di là del merito sportivo-venatorio - che peraltro non pare
peregrino - preme rilevare che le
Associazioni inquadrano la loro protesta
in un problema più generale che nell’ottica liberale è molto importante.
Osservano che il dibattito sulla par condicio degli spot politici in TV è
affrontato in modo sommario e parziale. “ La preoccupazione esclusiva dei
partiti continua ad essere una par condicio esclusivamente politica – scrivono
le Associazioni - e invece i partiti farebbero bene a non pensare in modo così
ristretto…. La voce e il pensiero dei cittadini non hanno bisogno di pari
condizioni solo nelle televisioni o nel finanziamento dei partiti ma anche in
tanti altri aspetti della vita sociale. Occorre perciò una regola generale che
vieti a chicchessia di usare pesi e misure diverse, creando condizioni di
concorrenza “dopate…”. Molto giusto.
10
settembre 1999